Come finire nei featured di Product Hunt senza spendere un solo euro

Ciao, oggi volevo condividere con te un piccolo esperimento che ho realizzato: ovvero come lanciare un prodotto open source con budget zero.

Riporto qui le mie considerazioni, il processo effettuato e i risutati ottenuti ( spoiler: top 10 giornaliera di product hunt )

1. Il prodotto

Il primo step da effettuare prima di iniziare un processo di promozione è proprio quello di avere un prodotto valido! Quindi i sono messo ad elaborare quale dei miei progetti potesse essere abbastanza appetibile per il pubblico dell’open source.

Il palcoscenico dell’open source comprende un pubblico ben targettizzato, in particolare quando parliamo di CTO o CEO interessati a nuovi tool da aggregare nei loro progetti digital.

Mi serviva quindi un prodotto software, che andasse a risolvere un bisogno di semplificazione o innovazione e che fosse facile da aggiungere a progetti già attivi.

Da questa rifflessione ho deciso di intervenire su un mio vecchio progetto, ovvero un plugin Javascript  che avevo scritto all’inizio del 2017 per gestire Kanban Board all’interno dei propri progetti. Mi sembrava perfetto!

2. Distribuzione

Ok avevo il mio prodotto, ora dovevo capire come renderlo disponibile al mio pubblico.

Il mio plugin si trovava già disponibile su Github, quindi facilmente scaricabile da tutti gli utenti in maniera totalmente gratuita, ma in sei mesi dalla sua pubblicazione non aveva avuto un grande risultato, anche se bisogna dire che non era stata fatta nessuna attività di promozione su di esso.

Come fare a “portare” il mio prodotto ai miei utenti evitando di spendere denaro in sponsorizzate?

  • Raccoglitori
    Esistono molte pittaforme che permettono di inserire plugin o esempi di codice in modo totalmente gratuito, ho aggiunto il mio plugin su un paio di esse
  • Social
    Gruppi di settore, pagine, commenti inerenti. Avevo una soluzione ad un problema ben specifico, l’importante è non finire “out topic”
  • Feedback e post guest
    Proponi il tuo progetto a blog di settore, potresti rimanere sorpreso di quanto la tua iea può interessare

Dopo un paio di giorni, le visite sul mio sito e Github iniziavano a lievitare, ma non era ancora abbastanza!

3. Il Deus ex machina

Ormai avevo alla base una buona rete iniziale di piattaforme che reindirizzavano al mio servizio, però per fare il “botto” avevo bisogno di quello che mi sono permesso di chiamare “Deus ex machina” cioè di quell’evento che poteva risolvere la situazione di stallo.

Il mio obiettivo era proprio Product Hunt cioè uno dei siti di riferimento che gli utenti utilizzano per “scoprire” nuovi prodotti.

Insomma una vetrina internazionale che mi permettesse di dare una bella spinta al mio progetto!

Effettuo la procedura di registrazione e di abilitazione all’inserimento, dopodichè preparo in maniera accurata la scheda del mio prodotto…e via!

Per far risaltare ancora di più l0inserimento del prodotto utilizzo Twitter per taggare il profilo ufficiale su un paio di tweet.

Passano 2 giorni e al’improvviso succede questo alle analytics del sito dedicato al plugin:

 

Mentre su GitHub

I dati sono logicamente settimanali, ricevendo in soli 2 giorni più di 1000 visite sia al sito che alla repo!  Niente male!

4. Risultati

Più di 100 stelle su Github, più di 100 upvote su Product Hunt e entrata nella top 10 giornaliera, varie richieste di supporto o commerciali via email.

Insomma spendendo zero euro posso dire di essere abbastanza soddsfatto dei risultati 🙂

Spero che questi passi ti siano di aiuto per far partire il tuo di prodotto!

Ci sentiamo alla prossima.

Fare Marketing Etico salverà la tua anima (e forse il tuo business)

Ciao! Se stai cercando anche tu un’assoluzione dal peccato di aver riempito il sito del tuo cliente di pop-up invasive, banner che prendono mezza pagina e messaggi di minaccia se non completano l’acquisto, posso solo darti il benvenuto. Sei nel posto giusto.

Oggi qui si parla di marketing etico. Ma andiamo per ordine.

Sicuramente avrai sentito parlare del termine “Marketing”, però diamo una ripassata e ripeschiamo la definizione di Philip Kotler data nel 1967:

Il marketing è quel processo sociale e manageriale diretto a soddisfare bisogni ed esigenze attraverso processi di creazione e scambio di prodotti e valori. È l’arte e la scienza di individuare, creare e fornire valore per soddisfare le esigenze di un mercato di riferimento, realizzando un profitto.

Qualcuno del mestiere preferisce chiamarlo la “scienza dei bisogni”, ovvero riuscire a convertire le esigenze dei propri clienti in una vera e propria miniera d’oro per il proprio business.

Parliamoci chiaro, voglio essere schietto e diretto: Chi lavora nel campo del marketing punta a fare soldi (tanti possibilmente).

Però proprio questo desiderio così ardente di raggiungere la vetta, di iniziare a guadagnare, ha portato con il tempo lo snaturare del Marketing stesso.

Da studio, analisi e intuizioni lentamente si ci è spostati ad immaginare il Marketing (specialmente quello digital) come dei semplici “trucchetti” o regole da ripetere a memoria nei vari corsi di formazione o a casa davanti allo specchio come un mantra (metti pop-up, togli pop-up).

metti pop-up, togli pop-up

metti pop-up, togli pop-up

Cerchiamo di andare oltre (o in questo caso di tornare fare un passo indietro) e cercare di immaginare ad un nuovo modo di approcciarsi al Marketing. il Marketing Etico.

 

Il Marketing della persona

Si hai capito bene, perchè l’approccio innovativo che uno cerca di solito si concentra proprio in quella cosa che tutti hanno perso di vista: Le persone, gli utenti.

No, non parlo di usabilità, di strategia di vendita online o di remarketing, parlo di etica, parlo del messaggio e dei valori che il tuo brand trasmette a i tuoi utenti.

Possiamo definire il Marketing Etico grazie a due principi presenti alla sua base:

Persona

Il Marketing Etico mette al centro la persona: una persona che fino ad ora era rimasta fuori dalle porte delle aziende, cioè il manager/umano, il professionista del marketing inteso come persona umana nell’interezza dei suoi desideri e non unicamente mosso dalla volontà di guadagno.

Community

La comunione tra la community interna all’azienda, possibilità di sviluppo di nuovi prodotti innovativi e in linea coi bisogni dei consumatori, e quella esterna dei consumatori stessi guidati da principi completamente nuovi.

Consumatori che però non hanno solo desiderio di consumare come se non ci fosse un domani, anzi che puntano invece alla salvaguardia dell’ambiente, degli interessi di tutti, della comunità, della società, delle generazioni future.

A testimonianza possiamo considerare le tantissime nuove nicchie aperte in questi ultimi anni (bio, natural, charity ecc…).

Ecco che mi azzardo a dare una definizione di come vedo il Marketing Etico:

Il Marketing Etico è un nuovo paradigma di Marketing che sta nascendo grazie alla presa di consapevolezza, che nasce in campo psicologico e sociologico, che l’immagine dell’uomo sta cambiando.

Non più un individuo consumante e producente in maniera isolata, ma un nuovo soggetto che include in sé stesso i propri desideri e il benessere di molti altri soggetti, interiori ed esterni.

Le aziende non possono e non devono ignorare tutto ciò.

Conclusione

I consumatori del presente, i cosiddetti Millenials già hanno iniziato a variare le loro abitudini di acquisto su prodotti che tendono ad avere maggior rispetto per i valori sociali e ambientali (il tema vegan ne è un esempio).

Cosa aspetti a salvarti l’anima e magari pure il tuo business? 😉

Aspetto i tuoi pensieri nei commenti. A presto 😀

Molto probabilmente la tua strategia di vendita è una 💩

Ciao! Scusa la provocazione del titolo, ma oggi andremo a toccare un argomento abbastanza “spinoso” per molti:

Come vendere oggi, qui, proprio adesso, nel 2017/2018

Cerchiamo di mettere da parte i guru e “coach di vita” che ci danno consigli come “credici che ce la fai” e cerchiamo di fare un piccolo passo oltre, facciamo un piccolo punto della situazione sulla vendita (digitale e non) dei tuoi prodotti e dei mezzi a cui ti puoi affidare per vendere meglio.

Premessa: Non esistono soluzioni definitive

Se cerchi una soluzione per vendere in maniera certa, beh mi dispiace, chiudi la finestra del browser o cerca altro, qui non la troverai.

Si possono però dare degli input, focalizzarsi sui problemi e cercare eventuali soluzioni, ma nessuna di questa è completamente applicabile in modo universale. La tuà attività è unica e unico deve essere l’approccio per ottimizzarla. Nessun prodotto è creato uguale, nessun venditore è uguale ad un altro.

Il Perchè – L’evoluzione del “negozio”

photo credit: departmentstoremuseum.com

L’immagine che vedi sopra ritrae un tipico negozio degli anni 50 in piena attività, beh purtroppo questa ideologia di “retail” è presente e applicata anche a molti negozi digitali. L’eCommerce visto come sola vetrina di prodotti, luogo di acquisto dove il venditore mette in bella mostra la mercanzia con la speranza di titrar su qualche soldino.

Se l’idea di attività che hai in testa si avvicina a quella descritta sopra, mi dispiace dirtelo, ma il titolo di questo articolo ti calza a pennello. I grandi venditori, coloro che aggregano molti prodotti, stanno capendo che il loro ruolo nel mondo governato dall’eCommerce, nel nuovo retail che avanza, non sarà più lo stesso, immagina un nuovo modo di pensare la vendita, un’enorme rete che si districa tra svariati mezzi, ognuno con le proprie regole.

retail moderno

Photo by William Bout on Unsplash

 

I Problemi – La sfida da affrontare

Hai capito che il mondo delle vendite si è ormai spostato online, e quindi adesso davanti a te si apre un nuovo palcoscenico dove dovrai destreggiarti tra svariati problemi che non tutti in primo acchito rilevano:

Conoscere i propri dati

In primo luogo ogni venditore dovrebbe conoscere molto bene i propri dati di vendita e dividerli secondo alcuni criteri. Solo così si potrà avere una chiara panoramica del proprio business e degli obiettivi da porsi.

Conoscere i propri costi

Hai pensato davvero a tutto? Le spedizioni come sono gestite? Hai bisogno di acquistare materie prime di qualche tipo? Ma come gestisci il tuo magazzino? Non lasciarti scappare neanche una delle tue spese!

Limiti Tecnologici

Hai un software di gestione del magazzino? Possiedi una piattaforma per una corretta vendita online? Svolgi le giuste campagne di marketing? Se sei limitato tecnologicamente anche i tuoi ricavi lo saranno, se la tua attività non funziona online forse dovresti delegare a qualcuno questo passaggio.

Capire come ottenere il giusto profitto dalle vendite online

Nel loro annuale rapporto JDA Software e PwC solo il 10% dei 350 rivenditori globali stanno guadagnando con gli ordini online. Il reso, la manodopera e tanti altri fattori determinano che il prezzo del prodotto a volte non rispecchia l’eventuale carico di lavoro dedicatogli.

I Mezzi – Cosa fare?

Dopo esserti affacciato sui “lati negativi” che possono nascere in un’attività “moderna” devi conoscere anche come altri venditori approcciano e risolvono i problemi descritti sopra:

Diversificazione di vendita

Ci sono tre tipi di vendite che possono essere prese in considerazione, il B2B, il B2C e la vendita con key account. Puoi provare a districarti in una di queste tramite una piattaforma eCommerce dedicata.

Vendita sui Marketplace

I marketplaces (Amazon, Ebay ecc…) lavorano per servire meglio il compratore. Se chi compra si sente protetto e seguito, continuerà ad arrivare sul marketplace per cercare facilmente i prodotti di suo interesse, possibilmente a buon prezzo.
Puoi sfruttare quindi queste piattaforme a tuo vantaggio per posizionare il tuo Brand e conquistare nicchie di mercato altrimenti inarrivabili.

Nuovi modelli di relazioni con i consumatori

I Social Network permettono di raggiungere i propri utenti tramite annunci sponsorizzati ad hoc, permettendo nuovi modelli relazionali con i propri clienti. Fare arrivare il prodotto giusto alla persona giusta nel momento giusto.

Conclusione – Letture Consigliate

Se sei arrivato fino a qui avrai capito che non può esistere una risposta universale al “come posso vendere di più?”

Però puoi pianificare 🙂

Se hai dei pensieri, critiche o semplicimente qualcosa da condividere puoi farlo nei commenti, come lettura per approfondire il tema retail nel 2017 ti consiglio il report effettuato da PWC Italia

Alla prossima 😀